martedì, 04 novembre 2008

anarchiaSebbene non ami il copia/incolla, propongo qui sotto una parte del capitolo "Il rifiuto", tratto da Pura Anarchia del genio di Allen, che, a mio parere, può essere utile per rappresentare le fobie e le paranoie della nostra società. L'elemento satirico spero possa convincervi a leggere per intero quanto sotto riportato.

 

Quando Boris Ivanovic aprì la lettera e ne lesse il contenuto, lui e sua moglie Anna impallidirono. Il loro figlioletto di tre anni Misha, era stato rifiutato dal miglior asilo di Manhattan.

"Non può essere" disse Boris Ivanovic, affranto.

"No, no.. Ci dev'essere un errore" convenne sua moglie." Dopo tutto, è un bambino intelligente, educato e socievole, con buone capacità verbali, ed è abile con il pongo e i pastelli"

Ma Boris Ivanovic non le dava più retta, assorto nei propri pensieri. Come avrebbe potuto guardare in faccia i colleghi della Bear Stearns ora che il piccolo Misha non era stato ammesso in una materna di prestigio?

Gli pareva di sentire la voce irridente di Siminov:"Tu non capisci, certe cose. Le conoscenze sono importanti. Bisogna ungere le ruote. Sei proprio un sempliciotto, Boris Ivanovic."

"No, no...Non è quello". Boris Ivanovic udì la propria voce che protestava. "Ho foraggiato tutti, dalle insegnanti ai lavavetri, ma il ragazzo non ce l 'ha fatta lo stesso."

"Se l'è cavata al colloquio?"

gli avrebbe chiesto allora Simionov.

"Sì," si sarebbe precipitato a rispondere Boris." A parte qualche difficoltà nell'impilare i mattoncini delle costruzioni".

"Incerto con le costruzioni,"avrebbe replicato Simionov, con la sua aria supponente. "Indice di gravi difficoltà emotive. Chi vuole un mammalucco che non è capace di tirar su un castello?"

Ma per quale motivo dovrei parlarne con Siminov?, pensò Boris Ivanovic. Magari non veràà nemmeno a saperlo.

Il lunedì seguente, invece, quando Boris Ivanovic arrivò in ufficio gli risultò evidente che tutti sapevano. Sulla scrivania trovò una lepre morta. Entrò Siminov, il volto scuro come un temporale. “Ti renderai conto” esordì, “che il giovanotto non sarà mai ammesso in un college decoroso. Di certo, non in uno dell’Ivy League.”

“Solo per questo, Dmitri Siminov?” L’asilo influirà sulla sua istruzione superiore?”

“Non mi piace far nomi,” disse Siminov, “ma anni fa, un celebre consulente finanziario non riuscì a iscrivere il figlio in un asilo di enorme prestigio. Si diffusero brutte voci sulle capacità dl bambino nella pittura con le dita.  Ogni modo, poiché era stato rifiutato dalla scuola che i genitori avevano scelto per lui, il giovanotto fu costretto a…A…”

“Cosa? Avanti, dimmelo, Dmitri Siminov.”

“Be’…compiuti i cinque anni, fu costretto a frequentare…una scuola pubblica.”

“Allora Dio non esiste” disse Boris Ivanovic.

“A diciotto, tutti i suoi compagni di un tempo entrarono a Yale o a Stanford”, proseguì Siminov, “mentre il tapino, non essendo riuscito ad acquisire le giuste credenziali in una materna – come dire? – di rango adeguato, fu accettato solo alla scuola per barbieri.”

“Condannato a rifilare basettoni!” strillò Boris Ivanovic, immaginandosi il piccolo Mischa in camice bianco che sbarbava i ricconi.

“Privo di una preparazione adeguata in faccende come la decorazione delle tortine o l’uso della trottola, il ragazzo era completamente impreparato ad affrontare le crudeltà che la vita riserva,” continuò Siminov. “Alla fine, dopo una serie di umili e degradanti occupazioni, si ridusse a rubacchiare pochi dollari al suo datore di lavoro per comprarsi da bere. All’epoca, era già un ubriacone irrecuperabile. Ovviamente, dalle piccole somme passò a furti più consistenti, finchè un bel giorno uccise e squartò la padrona di casa. Prima dell’impiccagione, il ragazzo attribuì tutti i suoi guai al mancato ingresso nell’asilo giusto”.

 

Quella notte, Boris Ivanovic non riuscì a dormire. Vide l’inaccessibile scuola materna dell’Upper East Side, con le sue aule luminose e festanti. Si figurò bambini di tre anni vestiti Bonpoint impegnati nel collage e, poi, rifocillati con la merenda: un bicchiere di succo e magari i salatini a forma di pesce o u biscottino ricoperto di cioccolato. Se a Misha poteva essere negato tutto ciò, allora non c’era alcun senso nella vita – anzi, nell’intero creato. Si immaginò il figliolo, ormai cresciuto, in piedi davanti all’amministratore delegato di uno studio prestigioso: l’uomo lo interrogava sulle forme degli animali, tutte cose di cui si aspettava che avesse una conoscenza approfondita.

“Be’…ahem,” rispondeva Misha, tremante, “è un triangolo…No, no, un ottagono. E quello è un coniglietto… No, scusi, un canguro.”

“E le parole della più famosa canzoncina da silo, Do you know the Muffin Man?..." chiedeva l’amministratore delegato. “qui alla Smith Barney, tutti i vicepresidenti le conoscono.”

“A essere sinceri, signore, non ho mai imparato quella filastrocca,” ammetteva il giovanotto, mentre la sua domanda di assunzione svolazzava nel cestino delle cartacce.

 

[…] Ormai in rovina, Boris Ivanovic e Anna andarono a vivere in un dormitorio per senzatetto. Lì incontrarono tante altre famiglie i cui figli erano stati rifiutati da scuole di lusso. A volte, cenavano in compagnia di quelle persone, rispolverando nostalgici aneddoti su aerei privati e inverni trascorsi al Mar-A-Lago, giù a Palm Beach. Boris Ivanovic scoprì i poveri cristi in condizioni ancora peggiori delle proprie, gente qualunque rifiutata da cooperative edilizie solo perché aveva un reddito troppo basso. Dietro le facce sofferenti, tutti mostravano la serenità della fede.

“Adesso credo in qualcosa”, disse alla moglie, un giorno. “Credo che la vita abbia un senso e che tutti, ricchi e poveri, alla fine si ritroveranno ad abitare nella Città di Dio. Perché Manhattan sta diventando davvero invivibile.”

 

postato da: Paniko23 alle ore 19:09 | Permalink | commenti (38)
Commenti
#1   04 Novembre 2008 - 19:15
 
Manhattan si può facilmente paragonare alla nostra Italia...
Ciao :)
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#2   04 Novembre 2008 - 19:19
 
conti, perchè non sei solo un conto ma un numero..altrimenti, non conti!!
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#3   04 Novembre 2008 - 19:24
 
lungo ma bellissimo questo post! ne è valsa la pena :-))
utente anonimo

#4   04 Novembre 2008 - 19:30
 
si impara sempre dall'esperienza.
Ma i nostri politici di esperienza in scuole pubbliche ne hanno assai poca!!!
sto frequentando un corso sulla sicurezza nelle scuole, altro tema dolente, e alla fine del corso, se insieme alle colleghe registriamo tutto ciò che non va nella nostra scuola.... (puntini puntini)
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#5   04 Novembre 2008 - 20:24
 
Macchè paragonare ragazzi...voi non capitela ricchezza che abbiamo,la scuola pubblica qui vale, mentre in america o sei ricco o sticazzi! è così che vogliono farci diventare...noi dobbiamo lottare, l'istruzione è un bene che non deve essere acquistato!
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#6   04 Novembre 2008 - 20:33
 
Infatti qui siamo tutti consapevoli del fatto che si tratta di umorismo, non ti scaldare Biodoctor..
utente anonimo

#7   05 Novembre 2008 - 14:07
 
Ogni cosa a suo tempo, ora è il tempo del privatismo, io non lo prediligo. Saluti.
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#8   05 Novembre 2008 - 14:13
 
OBAMA WON!!!!!
utente anonimo

#9   05 Novembre 2008 - 14:40
 
Bene hai fatto a riportare questo pezzo.
Purtroppo, finchè non se ne vanno questi, il futuro sarà terribilmente simile a queste parole.
Io mando mia figlia alla Scuola Pubblica: è normalmente intelligente, educata e finora non ha avuto problemi.
Quelli che vogliono i figli super dovrebbero pagare fino all'ultimo centesimo: col cazzo finanziamenti dello Stato, neanche un boro.
Si fottano tra loro.
Daniele
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#10   05 Novembre 2008 - 17:00
 
Mi interesso a woody da quando vidi al cinema match point.è una grande figura della nostra decadente epoca.
Un salutone!
utente anonimo

#11   05 Novembre 2008 - 17:26
 
Allen è sempre una spanna sopra tutti! :-)) Bella scelta.
Aloha
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#12   05 Novembre 2008 - 18:04
 
Semplicemente ottimo. Bravo.
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#13   05 Novembre 2008 - 18:19
 
ehi ho visto qualche film di woody allen e ne sono rimasto felicemente sorpreso. geniale, in una parola
utente anonimo

#14   05 Novembre 2008 - 18:27
 
ciao!
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#15   05 Novembre 2008 - 20:28
 
questo capitolo mi spinge a comprarlo quasi quasi :-P. Olà Panico!
utente anonimo

#16   06 Novembre 2008 - 13:01
 
ehi hai visto le sue dichiarazioni sulla palin XD?
utente anonimo

#17   06 Novembre 2008 - 13:22
 
Risparmio il Berlusca per umana pietà, woody allen è un grande non c'è ke dire. Ottima la scelta del post.
Bello il tuo blog.
Un abbraccio
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#18   06 Novembre 2008 - 14:58
 
"La satira per assurdo è qualcosa di serissimo. E' un modo di raccontare
e interpretare la realtà, il quotidiano, che con il passare degli anni viene consegnato alla storia"
utente anonimo

#19   06 Novembre 2008 - 15:42
 
O-O
io cercavo solo una recensione di 3 metri sopra il cielo...
scherzo, ovviamente :-P
utente anonimo

#20   06 Novembre 2008 - 21:48
 
per fortuna non ho figli, a ste punto mi tocca dir così...
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#21   07 Novembre 2008 - 14:07
 
Grande Woody!
utente anonimo

#22   07 Novembre 2008 - 14:32
 
Il mio principio e il cimitero del tuo mito.....

e nasce così l'idealismo del tempo,poi chissà ,forse alcuni miti vanno maggiormente apprezzati a secondo cosa fanno ,o cosa sono...

abbraccio
Gio...
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#23   07 Novembre 2008 - 17:06
 
Sempre grandi i tuoi post, ciao Angela
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#24   07 Novembre 2008 - 17:19
 
Con questa :SQUOLA.....mi è venuto un mal di testa che Ho salito le scale e SCIDDICAI


baci baci iry


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#25   07 Novembre 2008 - 21:53
 
ehilà panic!!
utente anonimo

#26   08 Novembre 2008 - 12:11
 
Bellissimo post, incommentabile Berlusconi, come sempre peraltro.
Un saluto
Jack
utente anonimo

#27   09 Novembre 2008 - 11:49
 
dove cazzo sta scritto che il decreto gelmini toglie fonde alle università e che costringe queste a privatizzarsi?
andate a informarvi invece di sparlare
utente anonimo

#28   11 Novembre 2008 - 16:23
 
ma è un post sulla gelmini o su obama?
utente anonimo

#29   11 Novembre 2008 - 18:54
 
Hahahaha... grandissimo come sempre Woody Allen! Simpaticissimo. E c'ha ragione!
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#30   11 Novembre 2008 - 18:55
 
Caro Utente Anonimo,
voi della destra non sapete far altro che nascondervi ed insultare. Perché una volta tanto non vi firmate? O ne avete vergogna?
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#31   13 Novembre 2008 - 14:26
 
panikoooo torna a scrivere
utente anonimo

#32   14 Novembre 2008 - 13:50
 
porca paletta se mi sei mancato...
un abbraccione
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#33   14 Novembre 2008 - 14:19
 
Ma non scrive più il giovine autore?
utente anonimo

#34   15 Novembre 2008 - 11:58
 
sì, il Gran Rifiuto! :-)
ciao
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#35   17 Novembre 2008 - 18:17
 
beh, Allen è un mito,
bel post,
ciao
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#36   21 Novembre 2008 - 21:30
 
Be woody allen è un genio.
utente anonimo

#37   22 Novembre 2008 - 19:35
 
grazie di aver pescato Allen, si evidenzia come l'ironia è una ragione affilata che mette in mostra aspetti che poi si ritrovano in ogni nazionee cultura quando si va ad esaminare lo stesso fenomeno
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#38   16 Dicembre 2008 - 22:46
 
ciao,
scusa se ti scrivo qui in un post ma non ho trovato altro modo per contattarti.
Volevo proporti di linkare il sito www.51000.it
Prova a dargli un'occhiata e vedere se ne condividi le finalità.
Alla pagina 51000.it/banner trovi il codice pronto da inserire.
Grazie (e dopo che l'hai letto cancella pure questo commento)

utente anonimo

Commenti

categoria:italia, società, world sphere